Territorialità e assenza di tempo

Monte di Grazia – Rosso 2006 Campania IGT


Fuori è uggioso, è domenica, c’è bisogno di carezze, di sicurezze, il cuore chiede Campania, Taurasi d’antan non posso sbagliare, ma ho voglia di andare oltre, vincere la mia scommessa, 
#amalficoast#, meglio ancora #Tramonti # un angolo di Paradiso sconosciuto ai più anche a quelli più smaliziati, un oasi stile borgogna ad un’ora di auto da Napoli, vini veri di micro produttori, da vigne spesso a piede franco.
Quasi 10 anni di vita, impenetrabile come un vero Tintore (do you known?) ma fluido nel calice come un vino nordico: lapilli, cenere, dragoncello, peonie, pepe verde, balsamico a palla, cassis freschissimo, e tanto altro da rincorrere senza stress.
L’eleganza olfattiva si sposa con una bevibilita’ da urlo, un sorso che del Sud ha solo la provenienza geografica: acido, succoso, tannino rigoroso ma che tannino sottile, il saldo di Piedirosso gli conferisce scorrevolezza infinita, dissetante, ripulente, gastronomico, lungooo.
Nelle mie più rosee aspettative avrei immaginato un vino tosto ma slegato, zero, zero assoluto, bottiglia magica? Naaaaa.
La componente alcolica è impercettibile, assurdamente fusa col corpo, un succo d’uva vibrante ed emozionante, 
#naturalwine #


Vino del cuore, amore infinito ♡


Cla

 

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