Aglianico mastodontico e ancestrale

Torre del Pagus – Impeto 2008 (Aglianico del Taburno)


Vendemmia ritardata, surmaturazione sui tralci, fermentazione in tini aperti di castagno con i raspi, affinamento in barrique di terzo e quarto passaggio per 24 mesi.
Granato, cupo, privo di trasparenze, il naso è caldo e golosamente ampio: prugna secca, marasca in confettura, pepe nero, tabacco fermentato da sigaro, gelatina di rosa canina, no
te di sottobosco.
Nel cavo orale ha un approccio dolce, a tratti caramellato ma di una vivace freschezza, appena sapido e con un tannino rotondo ma per nulla risolto o polveroso, incuriosisce la sua beva grassa e subito asciutta, sarebbe riduttivo paragonarlo ad un Amarone in terra di Osci, questo è un vino ancestrale e arcaico, contadino e moderno, necessita di carni coriacee e dal finale sanguinolento, penso alla bufala o anche di un sigaro a fine pasto dal tiraggio maschio e dalla manifattura manuale, immagino un Originale…


Torre del Pagus


Cla

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