Costa d’Amalfi oltre il sole d’estate…

Giuseppe Apicella – Costa d’Amalfi a’ Scippata Riserva 2005 (80%Tintore 20% Piedirosso)
 
Se fosse possibile paragonare questa bottiglia a qualcosa di più famoso sarebbe sufficiente scomodare un Bordeaux di Saint Emilion con tutta la sua carnale fruttosità e polputa ricchezza gustativa ma, necessariamente e contemporaneamente, anche un Hermitage della Cote du Rhone nella sua espressività diretta, sfacciata, arrogante di spezie e vegetale, ma anche strabordante di polpa succosa.
Ma la Francia qui non c’entra proprio nulla, Tramonti tra i 300 e i 900 metri sopra il livello del mare alle spalle della costiera amalfitana è una zona unica e inimitabile al mondo, come le vigne storiche a piede franco di Tintore che in questa boccia si esprimono in una magistrale interpretazione, ammansuite nella loro trama tannica da un saldo di Piedirosso.
Il vino a quasi 10 anni dalla vendemmia, in questo millesimo, si avvicina oggi all’apice della sua complessità gusto-olfattiva, è scuro e impenetrabile ma di una mirabile fluidità, ha pennellate solo accennate granata, uno spettro olfattivo che ogni istante sale di un gradino: foglie di tabacco, chiodi di garofano, frutta rossa succosa e croccante a profusione, una piacevolissima vegetalità da sottobosco, note di fiori disidratati, ad ogni zaffata di naso amplia i suoi orizzonti.
Al palato è un tripudio di piacere: un tannino vellutato e setoso, freschezza da vino dissetante e ripulente, mineralità delicata quanto vulcanica, alcol da 14° impercettibile quanto avvolcente, nessuna concessione alla morbidezza e alla grassezza ostentata, tutta frutta al palato e tante spezie, lunghezza gustativa senza tentennamenti.
E’ un vino che va sorseggiato, bevuto sempre più a sorsi grossi, goduto, accompagnato al cibo ma anche goduto nel dopo pasto con un grandissimo toscano extra-vecchio.
Vino straordinario da standing ovation!
 
 
Cla

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