Carezze di primavera

Fusilli, borragine, pomodori secchi e gamberoni rossi

 

E’ sempre il momento giusto per preparare piatti che abbiano in sè le doti della leggerezza e dal gusto basico se non primordiale: cotture veloci, pochi essenziali ingredienti, stagionalità delle materie prime, passione.

Il negozio Bio aperto da qualche mese nelle vicinanze di casa non è di quelli che ti vendono infiniti prodotti di serra che i consumatori affannosamente comprano per mancanza di fantasia e tempo, tipo: melenzane, zucchine e peperoni coloratissimi in ogni giorno dell’anno, è decisamente di quelli che ti acceca di verde e marrone quando è la stagione del freddo e profuma di terra quando ci entri dentro.

Quando vedo in cassetta la borragine non me la faccio sfuggire: in minestre o insalate, dorata e fritta o per una frittata, se non nel classico decotto della nonna,  è una pianta erbacea di grande versatilità, ricca di sali minerali e mucillaggine e per questo ha grande doti anti-infiammatorie e depurative.

Avevo in casa un bel pacco di fusilli giganti di Afeltra e non c’è voluto molto per far scattare la fantasia, nell’acqua della pasta ho dato una sbollentata alle foglie di borragine preventivamente lavate con parte del loro gambo e subito le ho frullate condendole con dell’olio extravergine, la parte liquida e colesterolica delle teste di gamberi rossi freschi e del sale.

Mentre la pasta raggiungeva la sua perfetta cottura ho saltato in un’alta padella di alluminio un filo d’olio, peperoncino e dell’aglio in camicia e a fuoco spento ho aggiunto la crema di borraggine; sul tagliere ho eliminato dai gamberi sgusciati il sacco nero presente sul dorso e li ho tagliati grossolanamente e con essi anche una manciata di pomodori secchi ‘non sott’olio’.

Scolata la pasta ho conservato un bicchiere di acqua di cottura (per ogni evenienza) e nella padella a fuoco vivace ho mantecato il tutto aggiungendo, solo a fuoco spento, gamberi e pomodori secchi, i primi si sono cotti col vapore senza perdere la sensazione di materia prima quasi cruda mentre i secondi col vapore si sono ammorbiditi leggermente, quindi ho impiattato con dovizia e servito in tavola.

Piatto avvolgente quanto minimalista: la vegetalità della borragine, la terrosità del pomodoro secco e la grassa rotondità marina dei gamberi, da abbinare ad un bianco erbaceo, fresco, verticale, un bianco essenziale, come la vita!!!

 

Cla

 

 

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