La purezza dell’alta montagna

Castel Juval -Riesling Windbichel 2010


Dato per risaputo che la proprietà aziendale di Castel Juval è dell’alpinista Reinhold Messner, qui il vino lo fanno da oltre venti anni i coniugi Aurich grazie a vigneti storici aggrappati alla collina di Juval su terreni rocciosi accarezzati da un clima asciutto con bellissime escursioni termiche giorno- notte, in grado di donare al nettare di bacco una purezza cristallina in ogni sorso di rara piacevolezza.

Premesso che per recuperare queste bottiglie non è mai un impresa facile, perché l’azienda non vende nel Sud Italia e soprattutto per le esigue quantità prodotte, si può comunque riuscire a reperire qualche bottiglia prendendo adeguati contatti col rappresentante aziendale che con molta diffidenza e solo dietro una estenuante trattativa a qualche fiera alla quale partecipano per la promozione dei loro vini o ancora meglio andando direttamente in azienda per l’acquisto diretto e solo allora si potrà godere come un riccio per il risultato ottenuto!

La purezza del sorso parte dal colore paglierino scarico con qualche riflesso più deciso sul giallo dorato, nel calice il liquido è lucente, luminoso, brillante, profuma di idrocarburi, menta piperita, nepitella fresca, eucalipto, gesso, pesca gialla, ananas, il sorso è un crescendo : glaciale, fresco, minerale, pieno di agrumi e fiori bianchi, in alcuni tratti avvicinando il naso al bicchiere sembra di sentire le note rocciose e mentolate di un Sancerre, un Sauvignon transalpino lontano anni luce dalle italiche pipì di gatto, salvo rare eccellenti eccezioni (Venica&Venica, Borgo del Tiglio, Ronco delle Mele…).

Trasporta verso una beva compulsiva, polposa ma allo stesso tempo dissetante e scorrevole, bellissima persistenza gustativa, completata da una decisa alcolicità assolutamente integrata al resto del corpo e mai invadente nonostante i 14°, un vino oggi armonico tout court, da bere con qualsiasi cosa ma anche da solo per viaggiare su alte vette…


Cla  



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