Total brown

Eliche integrali con porcini e totanetti freschi

 

C’è la posso fare a trovare un formato, ma soprattutto una marca di pasta integrale, che  al gusto deciso e invadente riesca anche a tenere la cottura in maniera egregia riuscendo a dare alla preparazione finale, in matrimonio con altri ingredienti, la giusta amalgama nel piatto.

Nel frattempo io provo e riprovo lungo la strada senza ritorno verso un consumo sempre più esclusivo di questa tipologia di pasta ancor oggi troppo cara rispetto alle altre senza prendere come termine di paragone di pasta non integrale però la Barilla a 0,56 cent di euro ogni mezzo chilo nella GDO, né Pastificio dei Campi a 6 euro e più al chilo,  ma anche ancora troppo lontana dal gusto poco allenato del mio palato.

Due altri ingredienti di periodo: totani freschi nella versione spillo e funghi porcini cilentani essiccati, veramente poco altro, sono partito da una classica base di olio extravergine, aglio in camicia e peperoncino, ho eliminato l’aglio appena dorato e unito i tatanetti ben lavati e puliti facendo attenzione a non far schizzare l’olio una volta lanciati in padella e in questo mi sono fatto aiutare da un adeguato coperchio saldamente tenuto nell’altra mano.

Superata la prima fase, ho scoperchiato l’alta padella e continuato la cottura a fuoco basso aggiungendo i porcini ammollati in acqua calda per 30 minuti senza la stessa, completando la cottura per altri 5 minuti.

La cottura della pasta l’ho fatta in acqua e sale grosso integrale, ma non ho scolato la pasta bensì mi sono aiutato con una schiumarola per mantecare la pasta in padella con gli altri ingredienti aggiungendo all’occorrenza qualche mestolo di acqua di cottura.

Infine ho completato con prezzemolo fresco tritato e un filo di olio extravergine a crudo, il connubio di ingredienti è stato adeguato alle aspettative con una decisa tendenza dolce del piatto bilanciato solo parzialmente dalla sapidità dei funghi e dalla speziatura di peperoncino e prezzemolo, ho naturalmente scelto di stappare un bianco per contrasto, molto sapido e con un discreto corpo, Il Greco di Tufo Picoli 2011 di Cantina Bambinuto, in perfetta forma 6 mesi fa, ancor più complesso e deciso oggi, maledettamente salato e acido e con una adeguata struttura data da un corpo ben dotato grazie anche ai 14,5 gradi di alcol ben fusi nel vino in questa fase evolutiva, sicuramente l’annata 2012  ripete Marilena dell’azienda Bambinuto, dello stesso vino, è più affilato ed elegante mentre la 2013 non promette scintille date le bizze ambientali, io intanto ad un piatto molto salutistico ho abbinato un sorso altrettanto schietto quanto ricco e soddisfacente! 

 

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