Proprio un Merlot del Carso…

 Korsic – Collio Rosso 2010

 

Sono pochi anni che la famiglia Korsic, da sempre dedita all’agricoltura: olivo, orto, leguminose, vite, e più recentemente alla ristorazione (agriturismo in San Floriano), imbottiglia il prodotto della vigna di proprietà in proprio, in passato vendeva le uve a produttori locali o meglio alle cooperative della zona e conservava qualcosa per il consumo personale o da vendere sfuso.

Il rosso è un Merlot in prevalenza con un saldo di Carmenère (5%), un vino messo nella tipica e squadrata bottiglia Collio, circa 4.000 bottiglie in totale (tra bianco e rosso) per un sorso che ricorda il vino delle vecchie osterie carsiche, dai muri spessi e bianchi e dai soffitti a volte, pieni di tavoli quadrati in legno ricoperti da tovaglie a quadretti rossi e panna e nei quali il vino viene servito nei quartini, è un sorso genuino, vispo, schietto, che scende giù senza farsi rincorrere come da tradizione, un classico sorso quotidiano.

Del Merlot fuori zona Medòc si dice spesso il peggio per la sua verde polposità o a causa della grassezza che spesso tende a conferire ai vini nei quali è in blend una eccessiva pesantezza, in questo caso i Korsic hanno realizzato una versione molto verace, naturale, senza nessuna forzatura, anzi fin troppo doma e composta.

Il colore è un rubino cangiante, il liquido nel calice rotea senza pesantezza ma con una bella concentrazione, le sensazioni olfattive sono fresche, vinose, giovanili: geraneo, radice di liquirizia, viola, cassis, ribes nero, tocchi fumè e una spiccata balsamicità.

Al palato è decisamente poco tagliente ma non per questo corpulento, probabilmente la presenza di un tannino molto vellutato gli ha tolto quel simpatico aspetto contadino a favore di una veste più ricercata e modaiola che viene bilanciata da una discreta mineralità sabbiosa.

Vino decisamente più complesso al naso che al palato, non il classico ‘vin de soif‘ che ti disseta e basta, perché ha degli allunghi floreali e minerali al gusto che lo impreziosiscono pur non rendendolo nè complesso nè persistente, ma io dico molto meglio una sana bevibilità a una costruita opulenza difficile da mandar giù dopo il secondo bicchiere, un vino da bere fresco di cantina nelle mezze stagioni, quelle che non esistono più, più che nei freddi inverni…    

 

Cla

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