L’anfora e il suo senso

Cos – Pithos Sicilia IGT 2009

 

Qualcuno parla di fattore COS, altri di nuova vita della storica zona di produzione del Cerasuolo di Vittoria divenuto DOCG solo nel 2005, ma quello che è certo è la capacità di Frappato e Nero d’Avola di fondersi in territorio ragusano in una maniera a dir poco spaventosa.

Il Pithos è un vino che quel blend lo scarnifica, lo riduce all’essenziale, grazie all’impiego di anfore spagnole di terracotta portando alle origini del gusto e dei profumi uno spicchio di Sicilia che parte dal mare di Avola per raggiungere via Ragusa la piana di Vittoria.

Rigoroso, diretto, ma non per questo non tridimensionale anzi capace di fermare i sensi a ragionare sulla differenza tra inebriarsi e abbandonarsi, colore rubino di media concentrazione e di piacevole consistenza, cattura il naso con una sensazione decisa di arancia amara candita, poi  ciliegia, viole, macchia mediterranea, terra bagnata, morettine di rovo, tutti profumi che parlano di freschezza e di pulizia.

Al palato si distende in un sorso cristallino per nitidezza come al naso, fresco, acidulo, dal piacevolissimo tannino di bel grip ma senza secchezza eccessive né doppiezze grossolane, non ci sono lasciti alla morbidezza ma viene tutto raccontato in un crescendo di bevibilità e persistenza, una bevuta amabile (da amorevolezza!) e calmante, una bevuta estiva così come invernale, una bottiglia che è targata Sicilia nonostante i 12° di etichetta, che berresti a canna per quanto è bella la forma del vetro e per quanto è buono il liquido in esso contenuto!   

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