Più Asinoi per Tutti

 Carussin – Barbera d’Asti 2011

 

Classificato categoricamente nel sito aziendale della Carussin come ‘vino quotidiano’ a dispetto della maggior parte degli altri prodotti aziendali incasellati nella categoria ‘selezioni’, è quel classico vino che si dovrebbe insegnare a bere in qualsiasi wine bar o lounge bar che voglia trasmettere qualcosa alla propria utenza, come aperitivo al posto di quei fruttati, legnosi o peggio ancora alcolici vini dispensati a gomito alto ai giovani avventori alla ricerca più dell’ebbrezza che di un sorso di territorio, si vabbè il TERRITORIO,  si sa e lo si ripete sempre come un MANTRA da luogo comune: i giovani di oggi non hanno cultura e non sanno cosa sia la qualità e la ricchezza nel territorio, bevono per status un etichetta, ma questo lo fanno ancor di più i maturi uomini (o donne) che frequentano i locali alla moda nei giorni immediatamente adiacenti al W.E.

Questa Barbera, vitigno che i Carussin nel sud del Monferrato Astigiano valorizzano in una maniera strepitosa in molte versione monovitigno ma anche in uvaggio, è la bottiglia che vorrei sempre avere pronta in casa a temperatura di cantina (16°) per offrirla all’amico che bussa alla porta senza preavviso e che con gran piacere si trattene a casa per il pasto.

Un vino rubino, scarico ma non eccessivamente, anzi non particolarmente penetrabile, di bella consistenza e con quel profumo immediatamente vegetale, poi di cuoio e liquirizia fino a giungere, in un percorso inverso, su sensazioni di lamponi, ribes e mirtillo, entra in bocca asciutto, fresco, di media sapidità ma soprattutto di gentile succosità, i primi due bicchieri terminano parlando e cercando di trovare nel sorso le fragoline di bosco, mentre gli altri due calici scendono giù senza neanche accorgersene, continuando a parlare di quanto siamo più poveri e distanti di prima nei rapporti umani, ma soprattutto iniziando a spiluccare qualcosa dalla tavola.

Una Barbera d’Asti, semplice e mai banale, che non vuole stupire, non ambisce a persistenza langarole ma che metterei tra i vini da bere ogni volta che si pensa all’amicizia, alla terra e alla bellezza della natura e della naturalità.

 

Cla

 

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