E che gusto con l’extra-vecchio!

 Toscano Extra-Vecchio

 

Kentucky nazionale per la foglia esterna accuratamente selezionata con venature non accentuate e anche per il ripieno, con una minima quantità però anche di ritagli di Kentucky nord-americano, una stagionatura di circa 9 mesi per ottenere uno tra i sigari più amati e consumati dal pubblico, a giusta ragione se considero che in termini di rapporto qualità-prezzo, elemento centrale nella mia scala di valori per i consumi ludici, si tratta di un sigaro serio, ricco, robusto e dalla gratificante fumata, che nella confezione da 5 stornaccioli costa 6,30 euro.

La fumata che ho realizzato, a sigaro ammezzato, parte fin da subito massiccia, rozza, rude, per ingentilirsi con i tiri successivi, nella prima parte escono fuori sensazioni di sughero, legno secco, liquirizia amara, poi spezie essiccate (dragoncello e anice), avverto inaspettatamente delle note canforate, al gusto è molto ricco e ampio riempe il cavo orale in maniera dirompente lasciato la bocca amara ma pulita.

L’extra-vecchio è un sigaro digestivo da post pasto, ma non sono pochi quelli che lo fumano ad inizio giornata, come fanno non lo so, immagino siano tabagisti incalliti che hanno abbandonato la sigaretta per il sigaro.

Un toscano dalla lunga persistenza che chiude nella parte finale della fumata con accentuate note di torrefazione, tipo il caffè amaro e del cioccolato grezzo, gran bella storia, fin dal 1953 in commercio!!!  

 

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