Evoluzione elegante di una Lager

Birrificio Italiano – Amber Shock

 

L’incontro con le birre artigianali è ogni volta una scoperta, perchè non essendovi dei disciplinari rigidi come per il vino e avendo molto spazio per la fantasia c’è la possibilità di avere a che fare con infiniti stili birrai spesso fusi tra di loro e indirizzati ad ottenere prodotti sempre originali benchè non necessariamente sempre appaganti ed emozionanti per il proprio sentire individuale e la personale esperienza di bevute.

In questo caso Birrificio Italiano che adoro per la famosa Tipopils che ritengo la migliore pilsner provata, realizza con questa Amber Shock, una Bock cioè una lager (bassa fermentazione) particolarmente forte rispetto a quelle comunemente presenti nella grande distribuzione che ha le sue origini nella Germania del nord nel XVI secolo e che si caratterizzava per l’impiego di malti Monaco e Vienna dal sapore tostato.

Diciamo che non conoscendo queste nozioni e stappando la birra all’oscuro di queste informazioni sono stato un poco spiazzato, perchè mi attendevo una bevuta più coivolgente, invece questa Bock gioca tutte le sue carte sulla eleganza espressiva, quindi è opportuno prima di un qualsiasi scelta gastronomica tenere in degna considerazione di fronte a cosa ci si troverà, cosa che in questa circostanza mi ha fatto fare un autogol mettendo al centro del tavolo dei wustel al vapore altoatesino e dei crauti saltati al burro.

Colore aranciato con ricche sfumature nocciola, schiuma ricca e di buona persistenza, sensazioni delicatamente floreali di fiori di timo, erbaceo di eucalipto e menta piperita e una bella ventata fruttata di albicocca e agrumi, al palato spiazza per un corpo non particolarmente ricco rispetto alle premesse di colore e consistenza; ha una entrata luppolata che però svanisce velocemente a vantaggio di sensazioni più decisamente maltate di caramello e creme brulèe, una piacevole salinità e una bollicina evanescente quanto sottile che rende la bevuta molto fragrante ma poco complessa e persistente.

Meritava un piatto decisamente poco speziato e persistente, una birra indicata per bruschette calde di farro con panchetta o anche un caciocavallo di bufala poco stagionato…meglio studiare prima di stappare altrimenti l’abbinamento salta e anche la pazienza!!!

 

Wustel trentino, crauti, cipolla gialla, polenta fritta e pomodori secchi

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