Non fermarsi all’apparenza

Cilindro di tofu e pomodorini del piennolo

 

Ho ascoltato qualche settimana fa alla radio (RMC) che se tutta la popolazione dei paesi industrializzati dedicasse un intero giorno alla settimana per una dieta vegetariana potrebbe contribuire in maniera sostanziale al miglioramento del Pianeta Terra attraverso una riduzione dei gas serra e dell’inquinamento delle falde acquifere e dei mari, causati dall’allevamento intensivo degli animali.

Ho cercato di dare il mio contributo non essendo proprio a digiuno con la materia, per esperienze passate, attraverso un pranzo a base di verdure e legumi, la classica fagioli e spinaci e a cena, avendo qualche attimo in più di tempo per i fornelli, per la preparazione di un piatto a base di tofu, quel ingrediente sconosciuto ai più e deriso dai non vegetariani per quella forma da tavoletta di polistirolo e quel sapore tra l’anonimo e lo scialbo.

Il tofu non è altro che la cagliata del latte di soia pressato, un alimento ricchissimo di proteine e povero di grassi e carboidrati, utilissimo anche per chi pratica sport e inoltre molto versatile in cucina grazie a questo sapore molto basico, io l’ho preparato saltandolo in padella con dell’olio extravergine di oliva e della cipolla ramata tagliata sottilmente e accompagnato in un secondo momento con dei pomodorini del piennolo vesuviano raggrinziti e dal sapore terroso.

Una volta saltato il tutto in una padella antiaderente o utilizzato un albume d’uovo come addensante e un tagliapasta per creare la forma cilindrica, ho infine condito con del sale grosso e un trito di rosmarino, timo, finocchietto e pepe nero.

Il gusto è decisamente equilibrato tra l’acido e il dolce, con una adeguata aromaticità data dalle spezie secche e dall’extravergine, peraltro è un piatto realizzabile in 10 minuti e con il quale un eno-appassionato può divertirsi ad abbinamenti esotici con un vino o una birra artigianale per esaltare il gioco dei sapori.

Io, il mio contributo settimanale cercherò di darlo per questo mondo, viso che almeno una trentina d’anni ci dovrò vivere ancora, salvo cause di forza maggiore…

 

Cla.

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