Una Stella Retica è per sempre!

AR.PE.PE – Valtellina Superiore Sassella Stella Retica Riserva 2006

 

Non è da finissimo talent scout recensire estasiato una boccia di Ar.Pe.Pe., realtà produttiva con circa trent’anni ma ormai dal futuro raggiante dato il livello altissimo della produzione commercializzata, ma tant’è, poichè l’obiettivo di questo blog è semplicemente condividere delle bevute degne di nota e più raramente quelle meno esaltanti, è giusto mettere nel tacquino dei ricordi qualcosa che non ho fatto neanche in tempo a godermi fino in fondo che già mi guardavo intorno per cercare la seconda bottiglia da stappare.

Non scherzo quando dico che in in un pranzo domenicale a casa, in due, mi sono azzardato a stappare Stella Retica 2006 per farmi accompagnare dolcemente nella preparazione del pasto che è finita prima che il secondo potesse essere impiattato, un vino di una annata probabilmente molto buona che ha esaltato in maniera esponenziale le caratteristiche di questo freschissimo Nebbiolo di Valtellina o di montagna che dir si voglia.

Rubino, luminoso, lucente, trasparente, ancora qualche pennellata purpurea e nessun graffio aranciato, un profumo nitido di frutta fresca: piccole fragoline di bosco, gelsi neri, radice dolce di liquirizia, pepe verde, più stai col naso dentro il calice e più i profumi diventano diretti, larghi, ammalianti nella loro ineffabile sottigliezza.

Nell’entrata al palato è gustosissimo, ripulente, fresco, dissetante, con un bellissimo tannino vispo, la sapidità allunga la deglutizione e richiama un nuovo sorso, la componente alcolica è quasi impercettibile benchè centrata, un sorso che oggi si esprime in maniera assolutamente armonica, equilibrata, di carattere ma senza grassezze o rotondità, peraltro i vini di Ar.Pe.Pe non lo sono mai, ha una tale scorrevolezza che la bottiglia non può non finire prima di completare il pasto ed è obbligatorio averne in cantina almeno 2, per goderne anche fuori dalla tavola, perchè non è scritto da nessuna parte che si deve chiudere un buon pranzo o una buona cena con un vino robusto, si può godere come un riccio anche con vini che fanno della elegante e raffinata tipicità la loro inarrivabile dote…

 

Le fresche triglie di scoglio impanate & fritte non hanno avuto il piacere di maritarsi con questo rosso che è una poesia, troppo difettosi i vetri delle bottiglie di Ar.Pe.Pe., perdono liquidi senza accorgersene! 

 

 

Cla.

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