De Falernum Succosis

Volpara – Falerno del Massico 2004 Tuoro

 

Ci sono vini di altri tempi, vini che ti raccontano versati nel bicchiere la loro forte appartenenza a un territorio, la loro grande espressività contadina nella versione più nobile che si possa concepire, vini non fatti e costruiti per le guide di settore ma vini che prima di tutto raccontano storie antiche e avvincenti.

Questa bottiglia datata di Falerno del Massico dell’Azienda Agricola Volpara mi ha suscitato tutto questo, la denominazione non ha bisogno di presentazione anche se solo recentemente grazie ad un duro lavoro di promozione del territorio da parte degli stessi produttori sta valicando i confini regionali in maniera più convinta nonostante la sua fame abbia radici storiche indiscutibili di oltre due millenni..

Volpara realizza questa bottiglia in località Tuoro con uvaggio di Aglianico 80% e piedirosso 20%  con un passaggio di circa 10/12 mesi in barrique nuove, l’annata 2004 rappresenta la prima uscita aziandale dopo anni di conferimento a terzi delle uve e l’impegno in altre produzioni agricole.

Versato nel bicchiere il liquido si presenta ancora rubino lucente, senza accentuate concentrazioni, nè sferzate verso colori granati, le sensazioni olfattive sono terrose, di sottobosco ma anche di piccoli frutti di collina, bacche di mirto, odori minerali scuri.

In bocca è strabiliante, verticale, fresco, sapido, succoso ancora con un tannino maschio, scalciante nonostante gli otto anni dalla vendemmia, un vino di una piacevole acidità che spinge al riassaggio e resetta il boccone di cibo, un vino di grandissima pulizia gustativa, senza nessuna ostentazione, opulenza, nota affumicata o legnosa ma anzi un bel balsamico che esce alla distanza completando il quadro aromatico di tutto rispetto, naso di espressività naturale, puntuale e dalla struttura perfetta, lo definirei un vino gastronomico e terrigno da sorseggiare con zuppe di cereali, carne di bufalo per azzardare un abbinamento di territorio ma anche con salumi grassi per quel tannino e quella vulcanica freschezza in grado di ripulire il cavo orale in un istante e invitare a riempire il calice già vuoto!

 

Cla

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