Un sabato sera per caso tra Salerno e Salento (B94)

B94: Terre Tosse e Santoronzo

 

In un sabato sera qualunque espatriato in terra salernitana alla ricerca di una logica e di un rigore che spesso stento a trovare nella mia Napoli mi imbatto per caso in una birreria di nuova generazione, una sorta di bistrot nazionale di nome BAI (birra artigianale italiana) dove alla proposta culinaria di una decina di piatti del giorno, dolci compresi, preparazioni tra il naturistico (zuppe, cereali, insalate, verdure) e di tipo tradizionale (parmigiana di alici e parmigiana di melenzane alla salernitana), si affianca l’offerta di birre nazionali esclusivamente di produzione artigianale sia nel formato 0,33 che in quello 0,750 per oltre 100 referenze, acquistabili anche per portarle a casa.

Nella serata, mi sono divertito a provare due birre del birrificio salentino B94, nato nel 2008 dall’inventiva e dalla passione di Raffaele Longo, leccese doc, la prima è la TerraRossa una birra rossa, dal colore ramato che ha profumi molto vegetali, erbacei e di bella tostatura dei malti e che al gusto ha una piacevole eleganza e scorrevolezza aprendo con una rotondità iniziale di melata di bosco, ciliegia matura e chiudendo in maniera pulita su note di chiodi di garofano e bacche di ginepro un sorso molto piacevole perchè per nulla caramellato nè grossolano, anzi fin troppo tecnico.

A fine pasto, della stessa azienda, ho provato una recente uscita aziendale che alle 4 birre di produzione iniziale ne ha aggiunte altre due, la Santoronzo è una Stout che ho abbinato ad un sigaro Toscano Antico fumato all’esterno del locale su dei confortevoli divanetti, anche in questo caso mi è piaciuto’la mano ferma’ nella realizzazione di questa scura, una birra aromatizzata al caffè Selezione Barocco 100% di Quarta Caffè, torrefazione leccese, che da buona stout ha un corpo leggero e scorrevole con una piacevole nota ammandorlata-amarognola nel finale ma che già dopo il primo sorso si distente nel cavo orale senza nessuna invadenza, una birra nera molto gradevole e perfetta in accompagnamento a dolci morbidi alla nocciola, caffè o cioccolato o da bere come ho fatto con un bel sigaro di media aromaticità, una birra che fa della sua pulizia gusto-olfattiva la sua arma migliore.

Birre e locale veramente molto piacevoli e da riprovare anche con temperature più basse per farsi avvolgere da qualche altra birra invernale e qualche nuovo piatto caldo.

 

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