I bistrattati totanetti da pesca notturna

Fettuccelle totani e peperoncini verdi

 

Quando compro i totanetti o vedo in pescheria dei bei totani di quel colore rosa-violaceo che prevale sul bianco-grigio totalizzante nei cugini calamari, la mia mente non può che ritornare alle ultime settimane settembrine di vacanza ad Ischia quando, io con non più di 10 anni, partecipavo con mio padre e i nostri proprietari di casa alla pesca notturna di questo cefalopode su un gozzetto di non più di 4 metri dopo le otto della sera al largo di Punta Imperatore a Forio.

La pesca era emozionante perchè veniva fatta a lenza nel buio della notte e nel naso era deciso quell’odore di gasolio quando il motore era acceso e il beccheggiare della barca ad ogni onda, fino all’emozione quando dalla lenza emergeva un totano che come ultimo atto di vita sul pelo dell’acqua spruzzava il suo inchiostro nella speranza di impaurire l’uomo-predatore e scappare nuovamente verso il fondo del mare.

Di quelle giornate porto un ricordo bellissimo nel mio cuore anche perchè non sempre potevo avere il privilegio di essere imbarcato tra gli adulti e oggi onoro quel ricordo con un piatto semplice e maestoso allo stesso tempo che scacci il totano dal suo limbo di pescato di serie B per assurgere al ruolo di protagonista.

La preparazione è semplice: in una padella molto alta si friggono i peperoncini verdi di piccola dimensione in abbondante olio extravergine, una volta dorati e non anneriti, si eliminano dalla padella e si ripongono in un piatto con carta assorbente, nella stessa padella con l’olio rimente si salta del peperoncino e dell’aglio in camicia e i totani ben puliti e tagliati a rondelle per una decina di minuti, nel frattempo si lessano le fettuccelle al dente, avendo l’accortenza di conservare qualche mestolo di acqua di cottura per la mantecatura finale.

Scolata la pasta, si salta tutto (pasta, peperoncini e totani) in padella per altri 5 minuti e si completa con un bel trito di basilico e prezzemolo tagliati freschi, il risultato finale è adeguato alle aspettative: la dolcezza della pasta e dei totani si riequilibrava con la sensazione vegetale e delicatamente amara dei peperoncini verdi, la speziatura faceva il resto in termini di complessità.

Che abbinarci?

Io ci ho messo un Basaricò Sauvignon Langhe 2011 di Adriano Marco e Vittorio con un alterno successo, ci riproverei con un Sauvignon da altre latitudini, ma quale?

 

Cla

 

 

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