Pomodori secchi per l’inverno

Pomodorini a fiaschetta e pomodorini tondi

 

Le ferie estive sono (dovrebbero) in primis momento di relax ma anche periodo di mente più libera alla sperimentazione gastronomica e allora perchè non provare a fare qualche vasetto di pomodorini secchi sott’olio da gustare in autunno o magari anche d’inverno, se durano, per prolungare il ricordo di tutti questi anticicloni che tra luglio e agosto hanno allietato le nostre giornate in ufficio e poi le ferie 2012? 

 

Lento essicamento su rete

 

Beh, nella fase antecedente alla preparazione vera e propria è stato fondamentale reperire una rete di quelle che ormai non si trovano più in commercio (ormai le doghe in legno la fanno da padrone rispetto alle reti a maglie) che consentisse un regolare essicamento dei pomodori ed una adeguata ventilazione degli stessi durante tutta la giornata, dritta ricevuta dalle donne più anziane del luogo (Tramonti SA) che di pomodori secchi la sanno lunga.

Il caso ha voluto che la rete fosse reperita in un batter d’occhio grazie ad una amicizia che la impiegava come appoggio per materiale edile di risulta.

Dopo il trasporto a casa sul tettuccio dell’auto con il solo aiuto di un lenzuolo e delle mani fuori dei 4 finenistrini, con rischio ritiro della patente e denuncia per violazione del codice della strada, ho provveduto ad un adeguato lavaggio e disiffettazione con getto d’acqua calda e amuchina, quindi l’asciugatura è avvenuta normalmente al sole senza preoccupazioni di sorta nè patemi d’animo.

La seconda fase è stata comprare 10 chili di pomodori della migliore qualità possibile: 5 chili di fiaschetti, tipo San Marzano, e 5 chili di pomodorini tondi, lavarli accuratamente e dividerli in due parti per adagiarli in prima mattinata sulla scintillante rete da materasso e condirli con una bella manciata di sale fino diffusa a mano nella maniera più omogenea possibile.

La lenta essiccazione si è compiuta i quattro giorni pieni, con l’unica accortenza di riportare la rete e i suoi assolati pomodori in casa, appena il sole tramontava, per non far prendere agli stessi l’umidità notturna.

Dopo i primi due giorni ho girato ‘ad uno ad uno’ i pomodori per evitare che si cuocessero troppo da un lato, infine mi sono divertito ha pressare i pomodorini in 6 vasetti da 350g ciascuno, in 2 vasetti ho utilizzatto le due tipologie di pomodori separatamente e del buon olio extravegine di Sorrento in modo da unire alla costiera Amalfitana quella Sorrentina, negli altri 4 barattoli di vetro ho alternato i pomodori, sempre divisi per tipologia, con aglio, peperoncino,  origano e olio extravergine.

Il risultato finale è ben visibile, il gusto, dopo averli fatti assestare per 10 giorni è ancora superiore al già seducente impatto visivo: partendo da pomodori dolci e succulenti di buona qualità non possono aversi sorprese rispetto alla maggior parte dei vasetti reperibili al supermercato nei quali spesso spicca il sale o l’aceto o la durezza del pomodoro o all’opposto l’impalpabilità dello stesso, vi invito a farli con leggerezza, non ci vuole niente (impegno minimo risultato massimo) e poi sai che soddisfazione a cena con gli amici abbinarli ad una bella tagliata di manzo e una boccia di Costa d’Amalfi Doc Rosso!!!! 

 

Il piacere finale del vasetto

 

Ps pensavo che durante l’essicazione ci fosse perdita di liquido alla base della rete, invece l’intera operazione si è compiuta senza nessun danno al pavimento del terrazzo o senza bisogno di dover rivestire lo stesso di giornali o altro.

 

Cla.

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