Una chiara molto Bitter

Almond’22 – Irie 

 

Si fa presto a dire birra e ancor più velocemente si dice: ‘mi stappo una chiara stasera perchè fa caldo e non voglio bere cose troppo alcoliche, ma che mi lascino un pò di sostanza e accompagnino il pasto in maniera degna’.

Allora se voglio andare sul sicuro Almond’22 è un birrificio artigianale, zona Spoltone (Pe), che ha come deus ex machina un italo-belga Jurij Ferri in grado di sfornare birre per tutti i gusti e soprattutto con materie prime di primissima qualità in prevalenza reperite in regione, ricchissima di cereali, spezie e mieli, in parte sul mercato Equo e Solidale o su tutti i mercati nazionali ed esteri in grado di offrire prodotti di eccellenza.

La Irie rientra nella categoria English Pale Ale (Bitter Pale Ale/Strong Bitter), birra da bottiglia per eccellenza, di colore chiaro caratterizzata dall’impiego di malti Cristal e luppoli inglesi, Jurij Ferri maniaco di miele e spezie, utilizza in questo caso una aromatizzazione di coriandolo e il risultato è veramente armonico.

Chi è alla ricerca di una chiara da tracannare dalla bottiglia è fuori strada, benchè la Irie sia una birra beverina, ha una struttura ben delineata che più da aperitivo dissetante la fa indirizzare su un brunch rinforzato: dorata con riflessi grigiastri, è dotata di spuma ricca, persistente e compatta, ha obrosità che richiamano la nebbia londinese di fine autunno e opacità degne di una non filtrata.

Al naso è ricca di ginseng, erba limoncella, frutta candita, nocciola fresca, alla prova del gusto parte decisamente luppolata e vegetale, poi si evolve su note agrumate di cedro, la persistenza non è lunghissima ma è giusto che sia così, mentre il corpo benchè scorrevole riesce a trasmettere una piacevole struttura.

Con i sorsi successivi la luppolatura tende ad essere meno invasiva al palato (non me lo aspettavo) e spuntano note di crosta di pane (lieviti e rifermentazione in bottiglia), susine fresche e succulenti e una chiusura su fiori di zagara, decisamente una bevuta soddisfacente se poi si ha sotto-mano qualche bocconcino di mozzarella di bufala, cruditè di verdure e un pò di guanciale tagliato sottile, l’antipasto rinforzato è bello che fatto, altro che happy hours a 5 euro con bruschette stantie e sott’aceti!!!

 

Cla

 

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