La delicatezza di un Carema per l’estate

Cantina dei Produttori di Nebbiolo di Carema – Carema 2010


Dopo il passaggio di Caronte e l’imminente arrivo di Minosse a rendere le nostre nottate insonni ma soprattutto le nostre giornate lavorative infuocate, specie per chi non è parcheggiato in ufficio al fresco di un buon condizionatore a palla, bere alcolici è veramente da temerari, se non foss’altro che non c’è buon pasto ritemprante se non accompagnato dalla giusta boccia che sia sollievo dell’anima dopo le fatiche o presunti tali della giornata.

Questo è indiscutibilmente un periodo da bianchi freschi e profumati o anche da rosati dimenticati e bistrattati d’inverno perchè è veramente difficile avvicinarsi a dei rossi che anche di sera diano adeguata soddisfazione, invece sfogliando la margherita (la cantina personale o l’enoteca di fiducia) delle belle bottiglie da bere a soddisfazione c’è nè sono, bottiglie che terminano dopo essere stappate!

Carema dei Produttori di Carema, Nebbiolo di montagna, è proprio un bel bere a soli 10 euro.

La bellezza di questo sorso è la suadente armonia del bicchiere, un Nebbiolo coltivato tra Piemonte e Val D’Aosta che nella versione non riserva con etichetta nera affina almeno due anni in botti grandi di rovere o castagno come da tradizione, ammalia per l’immediatezza dei profumi ricchi di rosa, frutta fresca, vegetale amaro, mandorla tostata, ma soprattutto per la grande armonia in grado di proferire fin dal primo sorso.

E’ una bevuta dove tutte le componenti sono al loro posto: alcol misurato, morbidezze non pronunciate, ottima freschezza, un tannino fine e carezzevole e un finale delicatamente sapido a chiudere il cerchio, complessità e persistenza più che adeguate per la tipologia.

Il suo punto di forza indiscusso è la bevibilità, scende giù che è una bellezza accompagnando una napoletana quanto estiva parmigiana di melenzane (benchè si tratti di un piatto poco light) o una caponatina di tonno o solo per fare due chiacchiere con gli amici fidati a fine pasto dopo aver mangiato latticini e salumi magri e qualche bollicina dell’ultimo gruppo d’acquisto al quale mi hanno tagliato fuori

Cla

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