Amatriciana Vs Matriciana

Le due versioni in gioco

 

Naviagare sulla rete per trovare la ricetta perfetta di questo piatto must, originario della provincia di Rieti è veramente una impresa, ci va tutto e il contrario di tutto e quindi è in sincerità un gran casino (si può dire?) stabilire le giuste materie prime!!!

L’unica certezza-certa nei secoli dei secoli come ingrediente principe per eccellenza è l’impiego di guanciale, squalificato senza neanche possibilità di appello chi usa pancetta tesa o arrotolata.

In una domenica familiare di qualche settimana fa mi sono divertito a proporla in due versioni agli antipodi per vedere l’effetto prodotto tra i commensali, chi integralista della tradizione e chi invece aperto a nuovi abbinamenti…il risultato non lo svelo, dico solo che il chilo di pasta per i 10 ignoti partecipanti alla gara è finito senza grosso affanno!

 

Prima versione: rigatoni, guanciale di Tramonti (SA), pomodorini del piennolo di Ercolano, strutto, aglio in camicia, peperoncino, parmigiano reggiano e basilico finale.

 

Seconda versione: rigatoni, gianciale di Tramonti (SA) e fin qui tutto uguale, passata di pomodori Annalisa, olio extravergine di oliva, cipolla, pepe nero in grani, 1/2 bicchiere di vino rosso, pecorino romano.

 

Nella prima versione ho amato quella piacevolissima sensazione amarostica del pomodorino vesuviano che si fondeva con la dolce grassezza del guanciale cotto nello strutto oltre a quel tocco esotico-aromatico dato dal basilico, mentre nella versione più convenzionale mi ha entusiasmato la capacità del rigatone di raccogliere nel suo interno il sugo di pomodoro e il morbido (grazie alla cottura nel pomodoro passato) del guanciale e quella decisa pungenza di pepe nero e pecorino romano.

 

Che conclusione dare: ai golosi sperimentarori l’ardua sentenza!

 

Cla

 

 

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